Una tempesta
ispirato al testo di ispirato al testo di Aimé Césaire

Aimé Cesaire, poeta nero della Martinicca, è, assieme a L. S. Senghor e L. G. Damas, uno dei fondatori del movimento della Negritudine che cercò di affermare una dignità culturale negra. Della trilogia teatrale sul tema, di cui fan parte anche La tragedia di Re Cristoforo e Una stagione in Congo, "Una Tempesta" è la prima proposta nella nostra lingua di questo dramma. Le ragioni della scelta di questo autore si spiegano presentando meglio i concetti di "Creolizzazione" e "Colonizzazione".
Creolo è termine che viene a indicare la mescolanza culturale e linguistica in seguito all’espansione coloniale europea ed è termine che individua una realtà a metà tra le due originarie, una situazione di passaggio, un luogo senza tempo, reso tale dall’interazione continua tra due mondi, che comporta una cultura in continua evoluzione. Creolo è termine che marca i confini di una comunità che si definisce attraverso determinate caratteristiche e che riconosce l’appartenenza ad essa dell’individuo in base al rispetto di questi crismi.
Colonizzazione e schiavitù nascono, al contrario, dalla conquista territoriale, ma anche dalla supremazia economica, dalla capacità di sfruttare situazioni di dominanza politica o di superiorità tecnica nell’utilizzare al meglio le risorse del territorio.
Importante è la dimensione di isola, idea spaziale che aumenta la sensazione di precarietà vitale. "Una Tempesta" è questo luogo fuori tempo, quest’isola in cui la cosa fondamentale diventa l’instabilità e dove la dipendenza tra i personaggi (o le persone) è tale da far perdere rapidamente la loro stessa individualità. Il dramma di non poter esistere se non per quello che si è.
"Una tempesta" non è "La tempesta" proprio per la genericità del fatto. Effimero in quanto umano. È qui, ma potrebbe anche essere da un’altra parte. È oggi, ma potrebbe ben essere un altro giorno. È la loro, ma potrebbe essere la nostra. "Una Tempesta" è il pretesto per mostrare la violenza e le incongruità della tensione espansiva e colonizzatrice, ma anche le potenzialità date dall’interazione tra mondi differenti e la biunivoca dipendenza che nel tempo porta i due mondi a non poter fare a meno uno dell’altro.
"Una Tempesta" è la domanda fondamentale intorno a ciò che saremo domani, ma è anche una risposta possibile di cui facciamo proposta.